L’etichettatura dei prodotti agroalimentari è un aspetto molto importante poiché se non eseguita bene si incorre in gravi sanzioni. La normativa a riguardo è in continua evoluzione e ciò comporta continue variazioni e aggiornamenti. Vediamo di fare un po’ di chiarezza e fornire le ultime novità.

È d’obbligo indicare in etichetta:

1) La classificazione del prodotto

2) La quantità netta contenuta

3) Termine minimo di conservazione

4) Le condizioni particolari di conservazione

5) I riferimenti aziendali

6) Il paese di origine o il luogo di provenienze dell’olio

7) Una dichiarazione nutrizionali

1) Nel caso in cui si tratti di Olio Extravergine Di Oliva bisognerà indicare senza alcuna omissione o abbreviazione: olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici.

2) E’ indispensabile utilizzare contenitori di capacità massima di 5 L e su ogni confezione si deve indicare la quantità netta contenuta espressa in litri, centilitri o millilitri.

3) il Termine Minimo di Conservazione (TMC) viene comunemente chiamato data di scadenza, in realtà non si indica una scadenza ma solo il termine massimo in cui il prodotto rimane con le stesse caratteristiche di classificazione ad esempio conserva la caratteristica di extravergine. Convenzionalmente viene indicata in 18 mesi; con gli ultimi aggiornamenti legislativi 18 mesi non è il termine massimo di conservazione ma può essere indicato un valore maggiore. E’ tuttavia obbligatorio indicare l’annata di produzione e l’origine italiana dell’intero prodotto. Si ricorda che la data di scadenza decorre dalla data di confezionamento e non produzione dell’olio e solo il produttore può decidere sotto la propria responsabilità di definire il limite massimo in cui il prodotto conserva le caratteristiche indicate in confezione.

4) E’ obbligatorio indicare informazioni sulle condizioni di conservazione degli oli. Nel caso dell’olio extravergine di oliva il calore, la luce, e l’ossigeno contenuto nell’aria possono alterare le condizioni del prodotto pertanto si dovrebbe apporre una dicitura che indichi come conservarlo correttamente. Tale dicitura può essere indicata nel modo seguente o in modo equivalente: Conservare il prodotto in bottiglia ben chiusa, in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.

5) Ai sensi del Reg UE 1169/2011 art. 8 paragrafo 1, l’operatore del settore alimentare responsabile delle informazioni sugli alimenti è l’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore nel mercato dell’Unione. Si evidenzia come questo regolamento imponga soltanto di indicare in etichetta il nominativo dell’operatore che commercializza il prodotto, e non obbliga di indicare il nominativo e l’indirizzo chi lo produce e/o lo confeziona. La norma impone di indicare in etichetta solo il nominativo di chi commercializza ma non vieta di indicare anche il frantoio o il nominativo dell’azienda agricola che ha prodotto le olive. Si ricorda che l’agricoltore produce le olive mentre l’olio è prodotto dal frantoio quindi da evitare di scrivere olio prodotto dall’azienda agricola xxx se non si ha il frantoio.

6) E’ d’obbligo indicare in etichetta l’origine del prodotto: “Origine Italia”, oppure “Prodotto in Italia” cioè il luogo in cui sono state prodotte le olive e lavorate al frantoio. E’ assolutamente vietato e sempre sanzionabile indicare in etichetta prodotto del Piemonte, Made in Monferrato ecce cc.

7) Dal 13/12/2016, salvo ulteriori proroghe, diventano obbligatorie le indicazioni nutrizionali sulle etichette. Naturalmente è consentito inserirle anche a partire da subito nella forma stabilita dal Regolamento. Sono obbligatorie indicazioni su: - valore energetico - grassi - acidi grassi saturi - carboidrati - zuccheri - proteine - sale L’indicazione del valore energetico e dei nutrienti è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento. La dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, amido, fibre. Attenzione, non è ammessa nella dichiarazione nutrizionale nessun altro nutriente o composto (es. colesterolo) diverso da quelli indicati. Per non sbagliare ci si può riferire, come previsto dall'articolo 31, comma 4, lettera C) a “dati generalmente stabiliti e accettati.” Tali si considerano i valori nutrizionali messi a disposizione dal Crea, in particolare dal Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione: Valore energetico (kcal): 899 Valore energetico (kJ): 3762 Grassi (g): 99,9 Acidi grassi saturi (g): 14,46 Carboidrati (g): 0 Zuccheri (g): 0 Proteine (g): 0 Sale (g): 0 Si fa presente che la dichiarazione nutrizionale può essere presentata sia in forma tabellare (tabella nutrizionale) sia in forma testuale, come elenco delle indicazioni obbligatorie. A tale elenco va aggiunta, secondo quanto disposto dalla Dir UE 91/2011, una indicazione che consenta di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (il cosiddetto “Lotto”).

Testo a cura di Paolo Fasolo e Antonino De Maria