Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae)

Di sicuro è la specie più dannosa per l’olivo; gli attacchi creano seri problemi alla qualità e alla stabilità dell’olio nel tempo.

 La femmina inizia ad ovideporre sulle drupe da giugno-luglio di solito non prima della fase di indurimento del nocciolo; le prime punture sono sterili e quindi non arrecano danno all’oliva. Le temperature sono molto importanti per lo sviluppo di questo Dittero, infatti, inizia l'attività di volo quando la temperatura supera i 9 °C e si arresta allorquando questa supera i 27-30 °C; inoltre il susseguirsi di giornate estive caratterizzate da alte temperature (maggiori di 30°C), bassa umidità ed assenza di pioggia causano un'elevata mortalità delle uova e delle larve presenti all'interno dei frutti, l'arresto dello sviluppo delle uova e dell'attività degli adulti

Il danno principale è quello causato dall’attività trofica delle larve all’interno dell’oliva; infatti dalle gallerie scavate iniziano i processi di ossidazione e di sviluppo di microrganismi. Può compiere 7 generazioni l’anno nelle zone meridionali mentre al nord le condizioni climatiche consentono al massimo 3-4 generazioni.

Il rilevamento degli adulti si effettua con trappole a feromoni

Cocciniglie

Esistono diverse cocciniglie che attaccano l’olivo e si manifestano in forme diverse.

C’è una cocciniglia specifica dell’olivo Saissetia oleae che si presenta come uno scudetto con caratteristico rilievo a forma di H che diventa nero quando la femmina è in fase di ovoposizione. In quel momento la cocciniglia è localizzata nella pagina inferiore. Raggiunge lo stadio di adulto da aprile a luglio e ha un massimo di ovoposizione tra giugno e luglio. Ovodepone un numero di uova elevato da 150 a 2500. La temperatura è molto importante per lo sviluppo, infatti con temperature estive maggiori di 35-36° C e inverni sotto lo 0 °C si hanno limitazioni di sviluppo delle popolazioni.

I danni causati dalle cocciniglie sono di due tipi: danni diretti con la sottrazione della linfa e conseguente defogliazione e calo di fruttificazione e danni indiretti con produzione di melata e conseguentemente con sviluppo di fumaggine.

Margaronia (Glyphodes unionalis)

È una lepidottero particolarmente attivo nei giovani impianti e nei vivai. L’adulto è una farfallina di color bianco brillante, mentre le larve sono di color verde brillante. Le femmine depongono le uova lungo le nervature centrali sulla pagina inferiore della foglia. Provoca danni rilevanti nei vivai anche perché compie 4-5 generazioni da luglio a settembre. Ci sono diversi limitatori naturali tra i quali l’imenottero Apantelis xanthostigmuse il dittero Nemorilla maculosa. Solo nei vivai e nei giovani impianti è giustificato l’impiego di prodotti chimici per contrastare il lepidottero.