A seguito del lavoro di tesi, che mi ha impegnato per circa 3 anni, sono iniziate diverse attività di ricerca finanziate sia da enti pubblici che da associazioni e privati. La Regione Piemonte ha creduto molto nei possibili sviluppi di questa coltivazione e ha cofinanziato due importanti progetti di ricerca: "Ricerca dell’adattabilità delle cultivar di olivo al clima piemontese. Valutazione della produttività e delle caratteristiche degli oli ottenuti", iniziato nel 2005 e "Potenzialità dell’Olivicoltura in Piemonte: caratterizzazione ambientale degli areali; adattabilità delle varietà e valutazioni qualitative dell’olio" iniziato nel 2008. Anche la Provincia di Torino ha contribuito nella ricerca aiutando allo sviluppo di un censimento “ragionato” con la finalità di capire le motivazioni della re-introduzione della coltura. Oltre alla componente pubblica le ricerche sono state sempre promosse dall'Asspo (Associazione Piemontese Olivicoltori) e dal Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva “Piemonte” e “Valle d’Aosta”. Nel corso degli anni gli studi si sono evoluti e hanno portato allo sviluppo di diversi ulteriori filoni di indagine alcune ancora attive.

Di seguito si può visionare parte della documentazione tecnica relativa alle attività di ricerca sull'olivicoltura piemontese a cui ho partecipato. Per ricevere l'intera documentazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e provvederò all'invio.