Grazie alla convenzione con i Laboratori della Regione Piemonte si offre, a prezzi contenuti, la realizzazione dell'analisi del terreno e la stesura di un piano di concimazione adeguato alle esigenze della pianta.

La concimazione di un frutteto è sempre indispensabile per conoscere i in quanto la pianta ha necessità diverse in base alla fase di sviluppo in cui si trova. Inoltre i terreni hanno caratteristiche molto differenti anche a poca distanza. E' pertanto indispensabile capire per prima di concimare con concimi errati che creani squilibri nutrizionali.

Una corretta impostazione della nutrizione dell’olivo comporta la conoscenza dei diversi fattori che agiscono sul metabolismo della pianta: la fertilità naturale del terreno, la disponibilità idrica, la vigoria e la produttività della cultivar, nonché le tecniche di gestione del suolo. Alcuni agricoltori pensano erroneamente che l’olivo sia una pianta frugale e quindi con modeste esigenze nutrizionali. È vero che la specie si adatta a sopravvivere in condizioni di assenza prolungata di concimazioni; tuttavia esprime il massimo delle sue capacità produttive solo con adeguati apporti annuali di fertilizzanti non solo minerali, ma anche organici. La concimazione è un’importante mezzo per massimizzare la produzione e soprattutto per ridurre il fenomeno dell’alternanza dovuto principalmente alla carenza degli elementi nutritivi; con essa si cerca di assicurare costantemente alla pianta le quantità adeguate dei diversi elementi nutritivi in rapporto equilibrato tra loro nel tempo.
Sapere cosa dare è fondamentale sia per evitare costi inutili sia per non creare squilibrio nel terreno; ad esempio se fornisco molto azoto (es urea, nitrato ammonico ecc) induco la pianta a sviluppare molti germogli di certo non indurrò la pianta ad aumentare la produzione di frutti.

Per conoscere la dotazione naturale del terreno è indispensabile una analisi completa (micro e macro elementi) e una corretta interpretazione. Le analisi andranno ripetute ogni 3-5 anni.

Alcune regole generali sulla concimazione

Non va mai somministrato azoto all’impianto, si rischierebbero bruciature delle radici e comunque le piante non ne hanno bisogno in quanto arrivano da vivaio ben concimate.

Viceversa a seguito di stress da freddo, in primavera, è consigliato somministrare concimi a base di azoto a pronto effetto per agevolare la ripresa vegetativa.

Calcio, fosforo e potassio vanno somministrati se vi è necessità e si possono distribuire anche all’impianto in quanto sono difficilmente dilavabili e rimangono come concimazione di fondo e verranno utilizzati dalla pianta al bisogno.

Il boro è indispensabile durante la fase di allegagione e se c’è necessità si consiglia di distribuirlo in pre fioritura e post allegagione.

Al fine di verificare la dotazione naturale è possibile far analizzare il terreno. Le analisi sono condotte dai laboratori della Regione Piemonte. Maggiori dettagli e modulo di richiesta analisi