Da qualche anno in Piemonte è comparsa una nuova cimice (Halyomorpha halys ) denominata Cimice Asiatica per l’origine orientale. (cliccare sulle immagini per ingrandire)

Tale insetto sta creando notevoli problemi su tutti i principali fruttiferi e su svariate altre colture come mais e ortaggi. Il danno principale è dovuto alla malformazione degli organi colpiti a seguito delle punture di nutrizione oltre a un peggioramento delle qualità organolettiche dei frutti. I ricercatori del DISAFA-ULF di Entomologia Agraria dell'Università di Torino si occupano di tale avversità sin dal suo arrivo nel 2013. Negli ultimi anni in Piemonte sono partiti diversi studi dove oltre all'Università sono coinvolti enti di Ricerca quali Agrion (Fondazione per la ricerca, innovazione e lo sviluppo tecnologico in agricoltura piemontese). Si riportano alcuni risultati delle prove in corso. (fonte Agrion)

Il problema ad oggi riscontrato è che, purtroppo, sui fruttiferi (pomacee e drupacee) i prodotti fitosanitari usati non hanno risolto il problema (vedi risultati prove preliminari) e dove vi è stata infestazione i danni sono stati ingenti. Su olivo la cimice verde (Nezara viridula) difficilmente arreca danno mentre questa nuova cimice asiatica, molto più prolifica e resistente, potrebbe diventare un'avversità da non sottovalutare ed è per questo motivo che è il caso di indagare il fenomeno fin da subito.

Nei miei sopralluoghi degli ultimi mesi in campo ho verificato la presenza di tale insetto anche su olivi in una azienda di Viverone e in una di Pinerolo e pertanto ho segnalato agli altri colleghi la presenza anche su olivo. Da una verifica più estesa si riscontra la presenza molto importante anche sul lago Maggiore e nello specifico nel comune di Stresa.

Grazie al lavoro svolto dai lettori della newsletter sono giunte all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., nella disponibilità del dott. Marco G. Pansa dell'Università di Torino diverse immagini e si è potuto comprendere che la cimice asiatica è presente in molti comuni. La maggiore presenza ad oggi rilevata oltre ai comuni già citati è a Cumiana, Bollengo, Pinerolo e Moncrivello e pertanto si è deciso di iniziare una prova anche su olivo al fine di comprendere la diffusione del fenomeno con magari una valutazione del danno alla raccolta. Tale prova serve per capire se il danno causato ha qualche importanza economica oppure è da ritenersi marginale.

Cliccando sulle immagini si ponno vedere le operazioni eseguite presso il campo sperimentale di Verzuolo (CN) all'interno dell'Istituto Superiore di Stato "Umberto I" Alba sede distaccata di Verzuolo