Prova sperimentale in corso presso l'Istituto di Istruzione Superiore di Stato "Umberto I" sezione distaccata di Verzuolo (CN). Con la collaborazione del DISAFA-Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Ambientali, ULF Entomologia Generale ed Applicata (prof.ssa Luciana Tavella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e ULF Colture Arboree (prof Roberto Botta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Halyomorpha halys (Heteroptera: Pentatomidae) è una cimice originaria dell’Asia orientale dove si comporta come fitofago occasionale su svariate colture. La specie è stata riscontrata per la prima volta in Italia in Emilia Romagna nel 2012 e l’anno successivo è stata segnalata la sua presenza anche in Piemonte. In questi anni la cimice è diventata una delle principali avversità su diverse colture ed in particolare su pesco, pero e melo. Anche gli agrofarmaci abitualmente impiegati nella lotta integrata non sempre riescono a tenere sotto controllo tale fitofago.

Nella seconda decade di giugno 2016 per la prima volta durante i sopralluoghi in campo ho osservato numerose cimici asiatiche sugli olivi piemontesi e quindi ho provveduto a segnalare al dott. Pansa la situazione per avere informazioni sul danno da questo insetto. Ad oggi le infestazioni non sono segnalate in altre zone olivicole e pertanto, per verificare il possibile danno alle drupe e una possibile influenza delle punture trofiche sulle caratteristiche organolettiche dell’olio si è deciso di effettuare una prova in condizioni controllate. In data 13 settembre abbiamo collocato su rami fruttiferi di olivo 5 isolatori in rete, all’interno dei quali sono state introdotte cinque cimici (3 femmine e 2 maschi). Gli isolatori sono strutture appositamente realizzate che consentono di contenere interi rami con frutti e nel contempo impedire la fuoriuscita degli insetti. Altri 5 rami sono stati racchiusi in isolatori senza cimici all’interno per ottenere delle olive sicuramente sane. Ovviamente la scelta della pianta è stata dettata dalla elevata produttività oltre che dalla sanità dei frutti. La scelta è ricaduta su una pianta della varietà Pendolino che aveva le caratteristiche descritte.

Alla raccolta sarà effettuata un’analisi visiva del danno sulle drupe e un’analisi organolettica sull’olio da esse ottenuto e si potranno osservare le eventuali differenze qualitative tra drupe colpite dalla cimice e drupe sane. Ovviamente su tutti gli isolatori non verranno eseguiti interventi fitosanitari fino alla raccolta.

I risultati saranno presentati a prova ultimata.